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Dal polpaccio al cuore: come funziona il ritorno venoso e perché camminare aiuta

A cura della redazione di Nutraceutica Italiana con la supervisione scientifica di Recercare Srl

Quando pensiamo alla circolazione sanguigna, immaginiamo quasi sempre il cuore. È naturale: è il grande motore che spinge il sangue attraverso l’organismo.

Ma c’è una parte del corpo che svolge un ruolo sorprendentemente importante nel favorire il ritorno del sangue dalle gambe verso il cuore: il polpaccio.

I muscoli delle gambe, e in particolare quelli del polpaccio, funzionano infatti come una sorta di pompa muscolare. Ogni volta che camminiamo e questi muscoli si contraggono, contribuiamo a favorire il ritorno del sangue venoso verso l’alto.

È un meccanismo naturale che avviene continuamente e al quale normalmente non facciamo caso.

Capire come funziona può aiutare a comprendere perché movimento, sedentarietà e stile di vita siano importanti quando si parla di benessere e leggerezza delle gambe.

Che cos’è il ritorno venoso?

Il sangue compie continuamente un percorso all’interno dell’organismo.

Dal cuore viene spinto verso i tessuti attraverso le arterie. Dopo aver raggiunto le diverse parti del corpo, ritorna al cuore attraverso le vene.

Il percorso di ritorno dalle gambe è particolare perché deve avvenire contro la forza di gravità, soprattutto quando siamo in piedi.

Il nostro organismo dispone quindi di diversi meccanismi che aiutano il sangue venoso a risalire, tra cui le valvole presenti nelle vene e l’attività dei muscoli di piedi, gambe e cosce.

Ed è qui che entra in gioco il polpaccio.

Il polpaccio come una “pompa”

Possiamo immaginare i muscoli del polpaccio come una pompa naturale.

Quando camminiamo, i muscoli si contraggono e comprimono le vene che si trovano al loro interno. Questa pressione contribuisce a spingere il sangue verso l’alto.

Le valvole venose aiutano a mantenere il flusso nella direzione corretta, limitando il ritorno del sangue verso il basso.

Questo sistema viene chiamato pompa muscolare del polpaccio ed è uno dei meccanismi importanti del ritorno venoso dagli arti inferiori.

In altre parole, ogni passo che facciamo non serve soltanto a spostarci: contribuisce anche a mantenere attivo il movimento del sangue nelle gambe.

Perché stare troppo seduti può farsi sentire nelle gambe?

Quando siamo seduti a lungo, i muscoli del polpaccio si contraggono molto meno rispetto a quando camminiamo.

Lo stesso può accadere quando trascorriamo molte ore in piedi senza muoverci adeguatamente.

Dopo una giornata alla scrivania, un lungo viaggio in auto o diverse ore trascorse in aereo, alcune persone possono quindi avvertire una sensazione di pesantezza, tensione o stanchezza alle gambe.

Questo non significa necessariamente che ci sia un problema di circolazione: la sensazione di gambe pesanti può avere diverse cause.

Il principio generale, però, è semplice: muovere le gambe significa attivare anche la loro pompa muscolare.

Camminare: un gesto semplice che aiuta le gambe

Non è necessario praticare uno sport intenso per attivare la pompa del polpaccio.

Camminare coinvolge ripetutamente i muscoli delle gambe e il movimento della caviglia, contribuendo al normale funzionamento del sistema venoso.

La ricerca ha studiato il rapporto tra attività fisica e pompa muscolare del polpaccio, osservando che programmi di esercizio possono migliorare diversi parametri legati alla sua funzione, soprattutto nelle persone con insufficienza venosa cronica.

Questo non significa che camminare possa prevenire o curare ogni disturbo venoso.

Significa che il movimento è un elemento importante della fisiologia del ritorno venoso e rappresenta una delle abitudini più semplici da mantenere nella vita quotidiana.

Anche la caviglia conta

C’è un dettaglio poco conosciuto: per una buona attività della pompa muscolare delle gambe non conta soltanto il polpaccio. Anche il movimento della caviglia è importante.

Quando camminiamo, infatti, piede, caviglia e polpaccio lavorano insieme.

Durante una giornata sedentaria, anche semplici movimenti come flettere ed estendere le caviglie o alzarsi periodicamente dalla sedia possono quindi aiutare a interrompere lunghi periodi di immobilità.

Sono piccoli gesti, ma permettono di mantenere attivi i muscoli delle gambe.

Caldo, viaggi e sedentarietà

La sensazione di pesantezza può diventare particolarmente evidente in alcune situazioni.

Il caldo, per esempio, modifica la risposta dei vasi sanguigni e può accentuare la sensazione di disagio in alcune persone.

Anche viaggi lunghi, giornate trascorse seduti, permanenza prolungata in piedi e riduzione dell’attività fisica possono contribuire alla sensazione di gambe stanche.

È quindi utile non considerare il benessere delle gambe come una questione legata a un unico fattore.

Movimento, idratazione, alimentazione e stile di vita fanno parte di un quadro più ampio.

Microcircolo e ritorno venoso: sono la stessa cosa?

No, anche se i due concetti vengono spesso utilizzati come sinonimi.

Il microcircolo riguarda la rete dei vasi sanguigni più piccoli, come arteriole, capillari e venule, dove avvengono importanti scambi tra sangue e tessuti.

Il ritorno venoso, invece, riguarda il percorso attraverso cui il sangue torna verso il cuore attraverso il sistema venoso.

Sono sistemi collegati, ma non identici.

Questa distinzione è utile anche quando si parla di integratori per il benessere delle gambe: un prodotto che supporta la funzionalità del microcircolo non va automaticamente presentato come un trattamento per patologie venose.

Alimentazione e benessere delle gambe

Anche l’alimentazione fa parte di un approccio complessivo al benessere del sistema circolatorio.

Una dieta varia ed equilibrata, ricca di frutta e verdura, permette di assumere vitamine, minerali e altri composti presenti naturalmente negli alimenti vegetali.

Tra questi troviamo diversi polifenoli e sostanze antiossidanti, studiati nell’ambito della fisiologia vascolare e dello stress ossidativo.

Anche una corretta idratazione rientra nelle buone abitudini quotidiane, soprattutto nei periodi più caldi o nelle giornate trascorse a lungo in piedi o seduti.

L’alimentazione, tuttavia, non “riattiva la circolazione” e nessun singolo alimento può sostituire il movimento. È l’insieme delle abitudini, alimentazione, attività fisica, idratazione e riduzione dei periodi prolungati di immobilità, a contribuire al benessere generale delle gambe.

Isocell Forte: un supporto per il benessere delle gambe

Quando si desidera affiancare alle buone abitudini quotidiane un supporto nutrizionale specifico, può essere valutata anche un’integrazione mirata.

Isocell Forte è un integratore alimentare a base di vitamine ed estratti vegetali selezionati. 

La formulazione associa vite rossa, rusco, e centella, che contribuiscono alla funzionalità del microcircolo, favorendo il benessere delle gambe e, in particolare, la sensazione di pesantezza. La centella asiatica contribuisce inoltre al contrasto degli inestetismi della cellulite, mentre il meliloto sostiene la funzionalità della circolazione venosa.

Completano l’azione il tè verde e tarassaco, che favoriscono il drenaggio dei liquidi corporei.  Il tè verde contribuisce inoltre all’equilibrio del peso corporeo, mentre il tarassaco favorisce le fisiologiche funzioni depurative dell’organismo.

La formulazione comprende inoltre ginkgo biloba e rutina, insieme alle vitamine C ed E, le quali 

Le vitamine C ed E contribuiscono alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.

Isocell Forte può essere inserito all’interno di uno stile di vita attivo, nel quale camminare, muovere regolarmente le gambe ed evitare lunghi periodi di immobilità rimangono abitudini fondamentali per favorire la fisiologia del ritorno venoso. Scopri di più qui https://nutraceuticaitaliana.com/shop/isolcell-forte/

Cinque semplici abitudini per le gambe

Prendersi cura del ritorno venoso può partire da gesti molto semplici:

  • Camminare ogni giorno, compatibilmente con le proprie condizioni.
  • Interrompere i periodi prolungati da seduti, alzandosi e facendo qualche passo.
  • Muovere regolarmente le caviglie durante le ore trascorse seduti.
  • Evitare di rimanere immobili a lungo, soprattutto durante i viaggi.
  • Mantenere uno stile di vita equilibrato, con alimentazione varia, adeguata idratazione e attività fisica.

Dal polpaccio al cuore: ogni passo conta

Il ritorno venoso è un perfetto esempio di come il nostro organismo utilizzi diversi sistemi per lavorare in equilibrio.

Il cuore spinge il sangue, le vene lo trasportano e le loro valvole aiutano a mantenere il flusso nella direzione corretta. Quando camminiamo, anche i muscoli delle gambe diventano protagonisti.

Il polpaccio funziona come una vera e propria pompa muscolare, contribuendo al ritorno del sangue verso il cuore.

Per questo, quando si parla di benessere delle gambe, vale la pena guardare oltre il semplice concetto di “circolazione”.

Muoversi regolarmente, evitare lunghi periodi di immobilità, curare l’alimentazione e, quando opportuno, valutare un’integrazione specifica sono tutti elementi che possono entrare in una strategia complessiva di benessere.

A volte, quindi, la risposta alla domanda “come posso prendermi cura delle mie gambe?” è più semplice di quanto sembri.

Iniziare a camminare è già un buon punto di partenza.


Fonti scientifiche

  1. Davies AH, et al. The calf muscle pump revisited. Journal of Vascular Surgery: Venous and Lymphatic Disorders. 2014.
  2. Recek C. Calf Pump Activity Influencing Venous Hemodynamics in the Lower Extremity. International Journal of Angiology. 2013.
  3. Jull A, et al. A Systematic Review and Meta-analysis of Exercise Intervention for the Treatment of Calf Muscle Pump Impairment in Individuals with Chronic Venous Insufficiency. 2017.
  4. Padberg FT Jr, et al. The impact of exercise training on calf pump function, muscle strength, ankle range of motion, and health-related quality of life in patients with chronic venous insufficiency. 2021.

 [UR1]

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