Integratori per il benessere e la prevenzione
 

La pelle dopo l’estate non è solo disidratata: cosa succede davvero dopo mesi di sole?

A cura della redazione di Nutraceutica Italiana con la supervisione scientifica di Recercare Srl

L’estate è finita, l’abbronzatura comincia lentamente a sbiadire e allo specchio possiamo notare una pelle diversa: più secca, meno luminosa, magari con qualche piccola macchia o una sensazione di maggiore sensibilità.

È facile pensare che si tratti semplicemente di disidratazione.

In realtà, dopo mesi di esposizione al sole, la pelle può aver affrontato qualcosa di più complesso. I raggi ultravioletti contribuiscono infatti alla formazione di specie reattive dell’ossigeno e a processi di stress ossidativo che possono coinvolgere le strutture cutanee. Nel tempo, questo fenomeno contribuisce al cosiddetto fotoinvecchiamento.

Per questo, al rientro dalle vacanze, prendersi cura della pelle non significa soltanto applicare una crema idratante. Anche alimentazione e nutrizione possono avere un ruolo nel sostenere il benessere cutaneo.

Pelle dopo l’estate: perché può apparire più spenta?

Sole, vento, acqua salata, cloro e temperature elevate sono tutti fattori che possono mettere alla prova la pelle.

L’esposizione ai raggi UV è particolarmente importante. Una parte della radiazione solare raggiunge infatti la pelle e può favorire processi ossidativi e infiammatori.

Il risultato non si vede necessariamente subito.

Il fotoinvecchiamento è un processo progressivo che può interessare anche le strutture più profonde della pelle, comprese quelle che contribuiscono a mantenerne elasticità, compattezza e integrità.

Ecco perché una pelle che a fine estate appare ancora luminosa e abbronzata non è necessariamente una pelle che non ha subito alcuno stress.

L’abbronzatura, infatti, è una risposta della pelle all’esposizione ai raggi UV, non un indicatore della sua salute.

Non è solo questione di acqua: la barriera cutanea

Quando la pelle “tira” o appare ruvida, la prima cosa che viene in mente è la mancanza di acqua.

L’idratazione è certamente importante, ma la situazione è più complessa.

La pelle possiede una vera e propria barriera cutanea, che contribuisce a limitare la perdita d’acqua e a proteggere gli strati sottostanti dagli agenti esterni.

Sole, vento, acqua salata, cloro e detergenti troppo aggressivi possono contribuire ad alterare questa barriera. Per questo, dopo l’estate, una corretta routine cosmetica può aiutare a mantenere la pelle morbida e idratata.

Ma c’è un altro aspetto interessante: la salute della pelle non dipende soltanto da ciò che applichiamo dall’esterno.

Pelle e alimentazione: cosa c’è nel piatto?

La pelle è un tessuto vivo e, come tutti i tessuti dell’organismo, ha bisogno di energia e nutrienti per svolgere le proprie funzioni.

Un’alimentazione varia ed equilibrata fornisce proteine, vitamine, minerali, acidi grassi e numerose sostanze di origine vegetale che partecipano ai normali processi dell’organismo.

Frutta e verdura, in particolare, sono fonti importanti di vitamine e composti fitochimici, tra cui polifenoli e carotenoidi.

Tra questi ultimi troviamo sostanze come beta-carotene, licopene, luteina e altri pigmenti naturalmente presenti in molti vegetali.

Ma attenzione a un equivoco molto comune: mangiare determinati alimenti o assumere un integratore non significa creare una “protezione solare dall’interno” paragonabile a quella offerta da una corretta protezione solare.

La fotoprotezione resta fondamentale.

L’alimentazione può invece contribuire a fornire all’organismo i nutrienti necessari per sostenere le normali funzioni cellulari e cutanee.

Carotenoidi: un alleato della pelle

I carotenoidi sono particolarmente interessanti quando si parla di pelle e alimentazione.

Sono presenti, per esempio, in pomodori, carote, peperoni, alcune verdure a foglia verde e diversi altri alimenti vegetali.

La ricerca ha studiato il possibile ruolo dei carotenoidi nei processi legati allo stress ossidativo e al fotoinvecchiamento. Alcuni studi suggeriscono che queste sostanze possano contribuire alla difesa dell’organismo dai processi ossidativi indotti dalla radiazione UV.

Non significa, però, che più carotenoidi equivalgano automaticamente a una pelle più giovane.

La risposta dipende da molti fattori, tra cui alimentazione complessiva, stile di vita, quantità assunta e capacità individuale di assorbire e utilizzare questi composti.

È proprio questa complessità a rendere interessante il rapporto tra nutrizione e benessere della pelle.

Collagene: cosa succede dopo l’estate?

Quando si parla di pelle, il collagene è probabilmente uno degli ingredienti più conosciuti.

Il collagene è una proteina strutturale importante per diversi tessuti dell’organismo e contribuisce alla struttura della pelle.

Con il passare del tempo la produzione endogena di collagene diminuisce. Anche l’esposizione ai raggi UV è associata a processi che possono alterare la matrice extracellulare e favorire la degradazione delle fibre di collagene.

Negli ultimi anni diversi studi clinici hanno valutato l’utilizzo di collagene idrolizzato per via orale in relazione a parametri come idratazione ed elasticità della pelle.

Una recente revisione sistematica e meta-analisi ha evidenziato risultati interessanti per il collagene alimentare, soprattutto su idratazione e alcuni parametri dell’invecchiamento cutaneo. Sono però necessari ulteriori studi per comprendere meglio quali formulazioni, quantità e modalità di utilizzo siano più efficaci.

Vitamina C, vitamina E e minerali: perché sono importanti?

Quando si parla di benessere cutaneo, Anche alcuni micronutrienti svolgono funzioni fisiologiche rilevanti.meritano attenzione.

La vitamina C contribuisce alla normale formazione del collagene per la normale funzione della pelle, mentre la vitamina E contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo, un aspetto particolarmente interessante quando si considera l’esposizione della pelle a fattori ambientali come la radiazione solare.La vitamina C, per esempio, contribuisce alla normale formazione del collagene, mentre la vitamina E contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.

Anche alcuni minerali hanno un ruolo nella salutefunzioni importanti per i tessuti cutanei della pelle. Lo zinco, ad esempio, contribuisce al mantenimento di una pelle normale, mentre il rame contribuisce al mantenimento di tessuti connettivi normali e alla normale pigmentazione della pelle.

Un’alimentazione varia ed equilibrata rappresenta la principale fonte di questi micronutrienti. In alcuni periodi o in presenza di specifiche esigenze nutrizionali, un’integrazione mirata può affiancare l’alimentazione, fornendo nutrienti coinvolti nelle normali funzioni della pelle e nella protezione delle cellule dallo stress ossidativo.

DermoAntage: nutrire la pelle anche dall’interno

Il benessere della pelle dipende da numerosi fattori e anche l’apporto di nutrienti specifici può avere un ruolo nel sostenerne le normali funzioni. In alcuni periodi, quando si desidera prestare maggiore attenzione al benessere cutaneo, un’alimentazione varia ed equilibrata può essere affiancata da un supporto nutrizionale mirato.

In quest’ottica si inserisce DermoAntage Q10, un integratore alimentare che combina collagene idrolizzato, L-lisina, L-metionina e coenzima Q10 con vitamine e minerali selezionati, tra cui vitamina C, vitamina E, vitamina B5, zinco e rame.

Il collagene idrolizzato apporta peptidi derivati dal collagene, una proteina naturalmente presente nella matrice extracellulare e nei tessuti connettivi, mentre L-lisina e L-metionina, aminoacidi essenziali presenti nelle proteine dell’organismo, completano la componente amminoacidica della formula. Il coenzima Q10, fisiologicamente presente nell’organismo, è coinvolto nei processi bioenergetici cellulari.

A questi componenti si affiancano micronutrienti con funzioni fisiologiche riconosciute per il benessere cutaneo: la vitamina C contribuisce alla normale formazione del collagene per la normale funzione della pelle, mentre lo zinco contribuisce al mantenimento di una pelle normale. Il rame contribuisce al mantenimento di tessuti connettivi normali e alla normale pigmentazione della pelle, mentre la vitamina E contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.

DermoAntage Q10 nasce quindi per accompagnare la pelle nella sua quotidianità, sostenendone le esigenze nutrizionali dall’interno. Un approccio che parte dalla consapevolezza che la pelle è un tessuto in continuo rinnovamento, esposto ogni giorno a fattori ambientali e metabolici, e che il suo benessere si costruisce nel tempo attraverso strategie complementari: dalla routine cosmetica all’attenzione per l’alimentazione e lo stile di vita. Scopri di più https://nutraceuticaitaliana.com/shop/dermoantage-q10/

Dopo l’estate, cosa possiamo fare concretamente?

Non serve rivoluzionare completamente le proprie abitudini.

Alcuni semplici accorgimenti possono aiutare a prendersi cura della pelle anche dopo le vacanze:

  • continuare a proteggere la pelle dal sole anche nei mesi successivi all’estate;
  • mantenere una buona idratazione;
  • scegliere detergenti delicati e prodotti adatti al proprio tipo di pelle;
  • consumare regolarmente frutta e verdura;
  • variare le fonti di proteine, cereali, legumi e grassi;
  • inserire nella dieta alimenti ricchi di vitamine, minerali, polifenoli e carotenoidi;
  • evitare il fumo e limitare il consumo eccessivo di alcol;
  • dormire adeguatamente e praticare attività fisica;
  • valutare eventuali integratori sulla base delle proprie esigenze nutrizionali.

La pelle dopo l’estate si prende cura anche a tavola

La fine dell’estate può essere il momento giusto per cambiare prospettiva.

Una pelle che appare più secca, spenta o meno elastica non ha necessariamente bisogno soltanto di “più idratazione”. Il sole può aver contribuito a processi di stress ossidativo e fotoinvecchiamento che coinvolgono la pelle in modo più profondo.

Per questo è utile adottare un approccio a 360 gradi: protezione solare, cura esterna, alimentazione equilibrata e, quando indicato, integrazione.

La ricerca sul rapporto tra nutrizione e pelle è in continua evoluzione. Gli studi più recenti suggeriscono che diversi componenti della dieta, tra cui collagene, polifenoli, lipidi e alcuni carotenoidi, possono avere effetti differenti su parametri come idratazione, elasticità, rossore e altri aspetti dell’invecchiamento cutaneo.

Non esiste però un singolo ingrediente capace di cancellare gli effetti dell’estate.

La vera strategia è molto più semplice: continuare a nutrire, proteggere e prendersi cura della pelle ogni giorno.

E se l’estate ci ricorda quanto sia importante proteggerla dall’esterno, l’autunno può essere il momento giusto per ricordarci che il suo benessere passa anche da ciò che portiamo in tavola.


Fonti scientifiche

Chemical consequences of cutaneous photoageing. 2012. 

Ng JY, et al. Dietary interventions in skin ageing: a systematic review and meta-analysis. Journal of Physiological Anthropology. 2025. 

Singh H, et al. Dietary phytochemicals alleviate the premature skin aging: A comprehensive review. Experimental Gerontology. 2025. 

Stanescu C, et al. Skin Aging and Carotenoids: A Systematic Review of Their Multifaceted Protective Mechanisms. Nutrients. 2025. 

A Scoping Review on the Effects of Carotenoids and Flavonoids on Skin Damage Due to Ultraviolet Radiation. 2023. 

β-Carotene and other carotenoids in protection from sunlight. 2012. 

Potrebbe interessarti anche

Perché due piatti con le stesse calorie possono saziare in modo diverso?

Due piatti con le stesse calorie possono saziare in modo diverso. Scopri il ruolo di proteine, fibre, volume, acqua e densità energetica.

Il segreto del sapore: perché alcuni piatti sembrano “ricchi” anche con pochi ingredienti

Il gusto dei piatti che cuciniamo dipende non solo dagli ingredienti utilizzati ma da tanti altri fattori. Scopriamo il segreto per creare profondità, equilibrio e intensità in cucina

Menopausa e microbiota: cosa cambia nell’intestino quando cambiano gli estrogeni?

Cosa succede al microbiota durante la menopausa? Scopri il legame tra estrogeni, intestino, alimentazione, fibre e benessere femminile.